Civitanova Marche. La città di Enrico Cecchetti danza tutto l´anno Stagione 2003/2004 4 dicembre 2003 > Teatro Rossini PAUL TAYLOR DANCE COMPANY [U.S.A.] coreografie di Paul Taylor
19 dicembre 2003 > Teatro Annibal Caro SUSANNE LINKE & URS DIETRICH [Germania] Tanz-dis-tanz coreografie di Susanne Linke e Urs Dietrich
19 febbraio 2004 > Teatro Rossini PARSONS DANCE COMPANY [U.S.A.] coreografie di David Parsons
3 marzo 2004 > Teatro Annibal Caro RAGHUNAT MANET [India] Pondichéry danze, musica e percussioni dell’India
26 marzo 2004 > Teatro Rossini SHEKETAK [Israele] coreografie di Danny Rachom e Zahi Patish COMUNICATO STAMPA
Civitanova Marche. La città di Enrico Cecchetti danza tutto l´anno
Crescita di pubblico e grande attenzione della critica specializzata sono stati i regali di compleanno per i dieci anni del festival internazionale Civitanova Danza – promosso dal Comune di Civitanova Marche, dai Teatri di Civitanova, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Regione Marche, dalla Provincia di Macerata e dall´Amat e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata, Banca delle Marche, Falc, Eurosuole, Nerea Acqua Minerale Naturale – che da circa un mese ha archiviato l’edizione contrassegnata dal maggior successo nella storia della manifestazione. Gli spettatori del festival sono infatti cresciuti del 25% circa rispetto all’edizione dell’anno precedente (e di addirittura il 59,68% rispetto al 2001) incrementando gli incassi di più del 50% rispetto al 2002. Ma il festival è stato non solo molto apprezzato dal pubblico ma anche dalla stampa nazionale. Il prestigioso quotidiano “Corriere della Sera” ne ha parlato nell’articolo del 18 luglio come una tra le “stagioni da non perdere per gli amanti del settore”; la “Repubblica” ha dedicato (3 agosto) un articolo alla chiusura del festival; l’importante periodico di turismo “Bell’Italia” ha riservato a Civitanova Danza una pagina intera e il “Sole 24 Ore” ha evidenziato come “nel corso degli anni la manifestazione si sia trasformata: ”.. non più solo un avvenimento estivo isolato, ma parte di un progetto articolato lungo il corso dell’anno, sintetizzato nella formula ‘Civitanova Marche. La città di Enrico Cecchetti danza tutto l’anno’”. E proprio per continuare a danzare il Teatro Annibal Caro e il Teatro Rossini tornano ad offrirsi come palcoscenici della stagione invernale che - promossa dal Comune di Civitanova Marche, dall´Azienda Municipalizzata Cultura e Spettacolo e dall´Amat - si dipana da dicembre a marzo e presenta cinque appuntamenti in esclusiva regionale che abbracciano un ventaglio di proposte molto diverse. L’apertura il 4 dicembre (Teatro Rossini) è affidata al coreografo americano Paul Taylor che con il suo sguardo ironico e sempre attento alla società ha saputo creare un suo universo gioioso e tagliente. Dopo l’incontro con i giovani della “Taylor 2” (ospiti al festival estivo nel 2001) approda finalmente sui palcoscenici della città la sua compagnia primaria. Il 19 dicembre sarà la volta di Susanne Linke considerata, con Pina Bausch, la massima esponente del Teatro-Danza espressionista tedesco. Coreografa acclamata ma anche favolosa ed elegante danzatrice, la Linke interpreta al Teatro Annibal Caro Tanz-dis-tanz, uno spettacolo di danza con interazione video, affiancata da Urs Dietrich - direttore del Bremer Tanztheater - raffinato ed intenso interprete del “mondo danzato” della Linke. Il 19 febbraio sarà in scena per la prima volta a Civitanova Marche (Teatro Rossini) la Parsons Dance Company. David Parsons, coreografo che ha portato nel balletto moderno uno spirito nuovo, fatto di energia, potenza fisica, ottimismo perfezione tecnica, stupirà con le sue creazioni acrobatiche ricche di magici effetti, sospensioni nell’aria e vivacissime incursioni nel mondo surreale e circense, alternate a dolci danze su melodie sud americane. Il 3 marzo il Teatro Annibal Caro ospiterà Raghunat Manet con Pondichéry, danza, musica e percussioni dell’India. Straordinario danzatore ed ottimo musicista, è uno dei rari artisti capace di condurre due carriere parallele con eccellenti risultati. Dotato di un corpo scultoreo, questo esteta del gesto e dell’espressività accende ad ogni performance il pubblico che vi assiste: le sue recenti apparizioni ad Avignone e a Parigi sono state un trionfo. Pondichéry è più di uno spettacolo, è un vero inno alla vita che trasporta lontano mille miglia dal mondo di tutti i giorni, in un universo fatto di ritmo, musica e danza. La chiusura della stagione è affidata il 26 marzo (Teatro Rossini) alla compagnia Sheketak. Fondata da Danny Rachon e Zahi Patish con la collaborazione di cinque attori-ballerini-musicisti, la formazione israeliana punta sul virtuosismo e l’umorismo. Lo spettacolo è una miscela esplosiva in cui la danza acrobatica, su musica rock e hip-hop suonata dal vivo dagli stessi ballerini, produce un’atmosfera incandescente grazie alla straordinaria bravura degli esecutori. Info: Teatro Rossini (tel. 0733.812936), www.teatridicivitanova.com.
ufficio stampa AMAT Barbara Mancia tel. 071 2075880 cell. 335 7756368 fax 071 54813 b.mancia@amat.marche.it 4 dicembre 2003 • Teatro Rossini
PAUL TAYLOR DANCE COMPANY
direttore artistico Paul Taylor
danzatori Patrick Corbin, Lisa Viola, Richard Chen See, Kristi Egtvedt Silvia Goncalves, Andy Lebeau, Takehiro Ueyama Heather Berest, Michael Trusnovec, Annmaria Mazzini Orion Duckstein, Amy Young, Robert Kleinendorst Julie Tice, James Samson, Michelle Fleet
luci Jennifer Tipton
scene e costumi Santo Loquasto
direttore esecutivo Ross Kramberg
maestro ripetitore Bettie De Jong
tournée italiana organizzata da Modena International Music
programma
Airs musica Georg Friedrich Händel dai Concerti Grossi, Op. 3 n.2, 3, 4° & 4b, 6 e da Alcina, Ariodante, Berenice e Salomon coreografia Paul Taylor scene e costumi Gene Moore luci Jennifer Tipton
Company B Canzoni cantate dalle Andrew Sisters coreografia Paul Taylor costumi Santo Loquasto luci Jennifer Tipton
Promethean Fire musica Johann Sebastian Bach Toccata & Fugue in D minor, Prelude in E flat minor, and Chorale Prelude coreografia Paul Taylor costumi Santo Loquasto luci Jennifer Tipton commissionato dall’American Dance Festival grazie a The Doris Duke Awards For New Work e Samuel H. Scripps produzione resa possibile grazie al prezioso contributo di Elise Jaffe e Jeffrey Brown e della Paul Taylor New Work Fund
Paul Taylor & Paul Taylor Dance Company
Eisenhower era alla Casa Bianca e i Dodgers a Brooklyn quando Paul Taylor ha sconvolto il pubblico per la prima volta con 3 Epitaphs, nel 1956 e nel 1962 lo ha incantato con la grazia virile di Aureole, pietra miliare del suo repertorio. Da allora la vena creativa di Taylor è stata inarrestabile – Esplanade; Cloven Kingdom; Airs; Arden Court; Lost; Found and Lost; Last Look; Roses; Musical Offering; Company B; Piazzolla Caldera e molti altri lavori hanno permesso al pubblico di apprezzare l’inventiva, la versatilità, lo spirito e la visione che Paul Taylor ha delle cose. Gli è stata riconosciuta la capacità di trasformare ogni momento del quotidiano nella bellezza di un’arte che toglie il respiro, di dipingere quadri abbaglianti, appassionati. Quasi cinquant’anni dopo la sua prima coreografia, è considerato una leggenda vivente, uno dei giganti della storia della creazione artistica. A 70 anni, Taylor resta prolifico come sempre, e ha recentemente completato la sua centosedicesima coreografia. Paul Taylor è cresciuto a Washington. Ha studiato pittura ed è stato membro della squadra di nuoto della Syracuse University prima di arrivare a New York, dove ha studiato danza alla Juillard School. Straordinario danzatore, è stato solista della Martha Graham Dance Company dal 1955 al 1962, e con la stessa compagnia dal 1954 ha iniziato a presentare sue creazioni. Nel 1959 ha ballato con il New York City Ballet come artista ospite in Episodes di George Balanchine. Nel 1960 con la Taylor Company ha effettuato la sua prima tournée internazionale a Spoleto. Nel 1966 è stata fondata la Paul Taylor Dance Foundation, con l’intento di avvicinare il pubblico alle sue coreografie ed aiutarlo nella creazione nonché nella preservazione del suo repertorio. Paul Taylor ha ricevuto più di 50 premi e riconoscimenti. Il Presidente Clinton gli ha consegnato nel 1993 la Medaglia d’oro delle Arti. Nel 1992 ha ricevuto l’Emmy Award per Speaking in Tongues, prodotto l’anno precedente da WNET/New York. Nel 1992 ha ricevuto il riconoscimento del Kennedy Center “per aver arricchito la vita delle persone in tutto il mondo e il patrimonio culturale del proprio paese”. Nel 1995 gli è stato consegnato il premio Algur H. Meadows Eccellenza nelle Arti, grazie al suo lavoro “che risulta essere una delle cose più importanti e innovative che il mondo abbia mai visto”. Nel 1995 è stato nominato uno dei 50 americani degni di menzione per la loro straordinaria attività dall’Ufficio degli Ereuditi della Libreria del Congresso. Paul Taylor è stato nominato dal governo francese “Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres” nel 1969, poi promosso a “Officier” (1984) e “Commandeur” (1990). Nel 2000 gli è stato fatto dono del più prestigioso riconoscimento francese, la “Légion d’Honneur”, per gli eccezionali contributi alla cultura francese. Per tre volte ha ricevuto il Guggenheim Fellowship, e gli è stato inoltre assegnata honoris causa la laurea in belle arti dall’Institute of Arts della California, dal Connecticut Coollege, dalla Duke University, dalla Juillard School, dallo Skidmore College, dalla State University di New York e dalla Syracuse University. Tra gli altri prestigiosi premi ricevuti nel corso della sua carriera: MacArthur Foundation Fellowship – spesso chiamato il “premio del genio” – e il premio Samuel H. Scripps American Dance Festival. Tra gli altri il premio del Governatore dello Stato di New York per l’arte, e il premio per l’Arte e la Cultura della città di New York. Nel 1989 Paul Taylor è stato nominato uno dei membri onorari dell’American Academy and Institute of Arts and Letters. Nel marzo del 2000 è stato premiato dalla Performing Arts Center Foundation di Miami per “Lo straordinario risultato raggiunto nell’arte dello spettacolo”. Dal 1968, quando per la prima volta Aureole è entrata a far parte del repertorio del Royal Danish Ballet, le coreografie di Paul Taylor sono entrate a far parte del repertorio delle maggiori compagnie del mondo. Tra queste American Ballet Theatre, Ballet Rambert, Cloud Gate Dance Theatre di Taiwan, English National Ballet, Guangdong Modern Dance Company of China, Joffrey Ballet, New York City Ballet, Ballet de l’Opéra de Paris, San Francisco Ballet e la Compagnia del Teatro alla Scala di Milano. La Paul Taylor Dance Company danza da 47 anni coreografie di Paul Taylor, e si è esibita in 60 paesi e in più di 450 città. Ha rappresentato gli Stati Uniti nei festivals internazionali di più di 40 paesi e ha svolto tournée ovunque sotto l’Egida del Dipartimento di Stato Americano. Nel 1993 Paul Taylor ha fondato Taylor 2, compagnia formata da sei giovanissimi ballerini. Taylor 2 può esibirsi su palcoscenici più piccoli, con spettacoli tecnicamente meno complicati di quelli della Paul Taylor Dance Company. Sin dalla nascita, Taylor 2 si è esibita in giro per il mondo e tiene workshops nello stile di Paul Taylor in scuole e seminari. La Biografia di Paul Taylor, Private Domain, pubblicata in origine da Alfred A. Kopf è stata ristampata dall’Università di Pittsburgh. Il libro è stato nominato miglior biografia del 1987 dall’Associazione Nazionale dei Critici. Paul Taylor e la Paul Taylor Dance Company sono il soggetto di Dancemaker, multipremiato film di Matthew Diamond nominato anche per l’Oscar, recensito dal Time come “probabilmente il più bel documentario sulla danza mai realizzato”. 19 dicembre 2003 • Teatro Annibal Caro
SUSANNE LINKE / URS DIETRICH
Tanz-dis-tanz due soli di danza con interazione video
di e con Susanne Linke e Urs Dietrich
videoproiezione e installazione fettFilm Berlin / Momme Hinrichs e Torge Møller
produzione The Lab Art & Media
promozione e distribuzione Daniele Cipriani Entertainment
Susanne Linke e Urs Dietrich in Tanz-dis-tanz, sorta di incontro tra danza e tecnologia, con l’ausilio degli artisti videografici Momme Hinrichs e Torge Møller (fettFilm Berlin), si occupano del processo creativo dell’artista. Quali sono i sogni e desideri che commuovono l’artista, quali mondi nuovi può creare? Lo spettacolo fa dialogare la danza virtuosa con le possibilità tecniche della proiezione. Alla danza come mezzo di espressione artistica si aggiunge la tecnica di montaggio, di animazione e elettronica del video. In questo modo movimento, immagine movimentata e movimento nell’immagine si uniscono in una forma di espressione unitaria. Lo spazio limitato del palcoscenico si apre tramite le possibilità della videotecnica e diventa spazio virtuale. La scena offre in questo modo uno spazio all’immaginazione per superare i limiti del mondo reale. I brani solistici di Susanne Linke e Urs Dietrich, grazie all’uso dei video, interagiscono l’uno con l’altro. Nasce così un dialogo virtuale, capace di trasmettere agli spettatori il modo personalissimo di lavorare ed esprimersi dei due coreografi.
Susanne Linke
Susanne Linke si è dapprima formata da Mary Wigman a Berlino per poi continuare gli studi alla Folkwang Hochschule di Essen. Dal 1970 al 1973 ha ballato al Folkwang Tanz Studiò sotto la direzione artistica di Pina Bausch. Contemporaneamente ha sviluppato i primi lavori coreografici. Nel giro di pochi anni è arrivata alla fama internazionale per i suoi pezzi solistici e da gruppo. Ha ricevuto numerosi premi per le sue coreografie e ha tenuto tournée in Europa, India, America settentrionale e meridionale. Per quasi dieci anni, fino all’estate 1985, Susanne Linke ha diretto il Folkwang Tanz Studio. Da allora lavora come coreografa e danzatrice libera e viene invitata regolarmente da compagnie internazionali, quali per esempio la Limon Company di New York e la GRCOP dell’Opéra di Parigi, come coreografa ospite. All’inizio degli anni ’90 ha fondato la Company Susanne Linke e ha creato i due pezzi Ruhr-Ort e Märkische Landschaften. Nello stesso tempo è diventata artista residente all’Hebbel Theater Berlin. Insieme al suo partner Urs Dietrich come co-direttore ha rifondato la compagnia di danza al Teatro di Brema. Susanne Linke è rimasta direttrice del Bremer Tanztheater fino al 2000. Negli anni 2000/2001 è stata uno dei membri fondatori del Choreographisches Zentrum Essen, di cui è anche stata direttrice artistica designata. Dal 2001 lavora di nuovo come coreografa libera.
Urs Dietrich
Urs Dietrich si è formato in tipografia tessile e disegno di costumi. Dal 1981 al 1985 ha studiato alla Folkwang Hochschule Essen, reparto di danza. Dal 1988 lavora in proprio come danzatore e coreografo. Dietrich ha creato numerose coreografie solistiche e da gruppo con cui è apparso in Europa, Asia e Sudamerica. Dal 1994 al 1996 detiene, insieme a Susanne Linke, la direzione del Bremer Tanztheater. Negli anni seguenti lavora regolarmente come coreografo ospite a Brema. Dall’inizio della stagione 2000/01 Urs Dietrich è il direttore del Bremer Tanztheater. Urs Dietrich è un’eccezione nel paesaggio di danza tedesca e anche internazionale. Mentre gli stili contemporanei della danza, sempre in cerca del nuovo, fioriscono e sfioriscono molto velocemente in una molteplicità sovrabbondante, Urs Dietrich si concentra sul gesto semplice, essenziale. L’ispirazione per i suoi pezzi teatrali la trae dall’osservazione delle cose quotidiane, da situazioni e immagini che svegliano le sue associazioni e si condensano nel processo coreografico diventando affermazione. “Dietro ogni dei suoi movimenti si nasconde una motivazione che non ammette il movimento per amor di movimento. Non il danzatore ma l’uomo danzante è portatore e mediatore delle sue coreografie“, scrive Patricia Stöckemann.
Fett Film
FettFilm è il nome d’arte dei videoartisti Torge Møller e Momme Hinrichs che nell’estate 2000 hanno fondato l’omonima società. Da allora lavorano con il video digitale nell’ambito del teatro, dell’installazione, della musica e dei party, In tutte le occasioni dunque in cui il medium video diventa compagno di gioco creativo della performance creando così nuove possibilità d‘espressione. Finora il team ha realizzato dei progetti per dei teatri ad Amburgo, Berlino, Zurigo e Basilea. Videoartistica vuol dire in primo luogo la connessione del video con altre medie diventando un ‘Gesamtkunstwerk’. La cosa affascinante in quel contesto non è affatto la semplice decorazione di luoghi scenici o una semplice sovrapposizione, ma la fusione di due livelli. Alla performance viene data la possibilità di raccontare qualcosa sui suoi temi, attori o luoghi scenici. L’impiego del video come fettFilm lo propaga sta nel prestare alla rappresentazione dal vivo sul palcoscenico una qualità in più, conforme al concetto scenico di base della performance. Videoartistica è sia il gioco d’abilità con il medium, il “gioco di prestigio“ con i mezzi delle videoproiezioni, sia la pretesa di creare un’unità con altre medie in cui il video ha un ruolo indispensabile. 19 febbraio 2004 • Teatro Rossini
PARSONS DANCE COMPANY
direttore artistico David Parsons
assistente del direttore artistico Elizabeth Koeppen
danzatori Elizabeth Koeppen, Mia Mcswain Sumayah Mcrae, Katarzyna Skarpetowska Marty Lawson, Michael Snipe Abby Silva, Brian Mcginnis
luci Howell Binkley
costumi Donna Karan, Santo Loquasto, Missoni
musiche Wolfgang Amadeus Mozart, Milton Nascimento Gioachino Rossini, Wayne Shorter, Phil Woods
tournée italiana organizzata da AGR Associati
programma in via di definizione
Parsons Dance Company
"La Danza moderna può essere molte cose: intensa, sorprendente, emozionale, magnifica, brutta o noiosa, tutto quello che può venire in mente. Spesso, però, non è divertente. Tranne quando il coreografo è David Parsons". Con queste parole Sheila Adams, critica di danza dell´”Observer Tribune”, apre un suo articolo del novembre 2002, recensendo il nuovo spettacolo della Parsons Dance Company al Joyce Theatre di New York. Dagli anni Ottanta molte sono le compagnie di danza contemporanea che hanno iniziato a proporre i propri lavori, molte meno sono invece quelle sopravvissute per più di dieci anni. La Parsons Dance Company – fondata nel 1987 - è tra le poche che, oltre ad essersi affermata sulla scena internazionale con successo sempre rinnovato, sia riuscita a lasciare un segno nell’immaginario teatrale collettivo e a creare coreografie divenute veri e propri “cult” della danza mondiale. Sedici anni fa, nel 1987, dopo aver militato per nove anni nella Compagnia di Paul Taylor, David Parsons fonda la Parsons Dance Company, sentendo il bisogno di seguire un suo linguaggio coreografico. Un linguaggio basato sin dagli esordi sulla alta preparazione atletica degli interpreti ed insieme sulla grande capacità del fondatore di dare anima alla tecnica. Le creazioni di Parsons, prima fra tutte la celeberrima Caught del 1982, portano tutte il segno di una straordinaria teatralità. E vogliono prima di tutto intrattenere, divertire. Danza è innanzitutto espressione di gioia. Come ha detto di recente un critico americano: “vedere uno spettacolo della Parsons Dance Company è come guardare qualcuno che canta sotto la doccia: sono ad un tempo intrepidi, liberi, divertenti”. Questa è la caratteristica prima dell’arte di David Parsons: non solo altamente originale, ma anche accessibile. È danza che tiene svegli, che diverte, che lascia nello spettatore una scossa positiva. Dopo una lunga tournée primaverile ed estiva in America ed Europa e dopo aver presentato in Novembre il nuovo spettacolo al Joyce Theatre di Manhattan , la compagnia ritorna in Italia con un programma che unisce nuove creazioni con alcune fra le più famose coreografie di David Parsons come Nascimento , una coreografia morbida e vivace dove l’intera compagnia si unisce in una vera esplosione di gioia, e naturalmente Caught, uno straordinario assolo dove il danzatore sembra una statua di ghiaccio sospesa a mezz’aria in un gioco di luci e di sorprendente atleticità.
David Parsons
Direttore artistico e fondatore della compagnia, David Parsons vanta una vivace carriera da ballerino, coreografo, insegnante, direttore e produttore di danza. Il suo lavoro è stato accolto entusiasticamente da pubblico e critica di tutto il mondo. Nato nell’Illinois e cresciuto a Kansas City nel Missouri, dal 1978 al 1987 è stato uno dei principali ballerini della compagnia di Paul Taylor che ha creato per lui appositi ruoli in coreografie celebri quali Arden Court, Last Look e Roses. Durante questi anni è stato artista ospite di grandi compagnie di danza quali il New York City Ballet, il balletto dell’Opera di Berlino, MOMIX e White Oak Dance Project di M. Baryshnikov. Nel 1987 lascia Paul Taylor e fonda la propria compagnia insieme al lighting designer Howell Binkley. Come direttore artistico della Parsons Dance Company David Parsons ha creato più di 60 coreografie di cui almeno una ventina gli sono state commissionate da grandi nomi quali Jacob Pillow Dance Festival, il Festival di Spoleto, Umbria Jazz Festival, Krannert Center for the Performing Arts, National Arts Centre di Ottawa in Canada, Het Muziektheater e l’American Dance Festival. Oltre a ciò, David Parsons ha creato nuovi pezzi per la Paul Taylor Dance Company, l’American Ballet Theater, il New York City Ballet, il National Ballet of Canada ed altri. Lunga è la lista di compagnie di danza che hanno messo in scena sue coreografie: Opera di Parigi, Netherlands Danse Theater, English National Ballet, Ballet National de Nancy, Hubbard Street Dance di Chicago, BatSheva Dance Company of Israel. Molti lavori di David Parsons sono stati trasmessi in televisione nell’ambito di numerosi e vari programmi, valga per tutti l’apparizione sulla televisione americana di Caught, il pezzo più famoso del coreografo, durante il programma Alive from Off Center. Molto attivo anche come insegnante, Parsons ha tenuto lezioni presso importanti sedi quali la Harvard University, lo Yale Club e la Columbia University Business School. È inoltre molto impegnato nell’attività di “educazione alla danza”, attività basata sugli stessi principi che hanno portato la sua Compagnia al successo e alla popolarità sin dagli esordi. Per ben otto stagioni David Parsons ha diretto un festival di danza a Ft. Myers in Florida dove professionisti della danza da tutti gli Stati Uniti sono arrivati per insegnare a studenti di tutti i livelli. Nel 1999 David Parsons è stato premiato con il National Artist Award dall’Università dell’Arizona di Tucson per il suo eccezionale lavoro con i giovani. David Parsons ha coreografato e diretto le danze per la Festa a Time Square per il Nuovo Millennio. Ha inoltre ricevuto il premio di “Dance Magazine” per l’anno 2000. Durante il 2001 David Parsons è stato direttore e coreografo di AEROS, uno spettacolo con protagonisti alcuni ginnasti della Federazione Rumena di Ginnastica artistica e aerobica. Lo spettacolo è stato in tournée negli Stati Uniti per i primi sei mesi del 2001. David Parsons sta lavorando alla coreografia di un musical per Broadway intitolato Daddy Long legs. Produttori dello spettacolo sono John Caird, lo stesso del musical Les Miserables e Jane Eyre del musical Fame.
3 marzo 2004 • Teatro Annibal Caro
RAGHUNATH MANET
Pondichery Danza, musica e percussioni dall’India
coreografia e musica Raghunath Manet
regia Didier Bellocq
costumi Antoine Soucessey
luci Sébastien Pimont
danzatori Raghunath Manet - Geetha Kannan
musicisti Prasana, Prema Kumar, Sendil Kumar
tournée italiana organizzata da Modena International Music
Raghunath Manet
Originario di Pondichéry (antica colonia francese in India), questo ambasciatore delle arti tradizionali può sfoggiare una carriera di musicista e ballerino condotta con maestria. Molto apprezzato per aver rinnovato e introdotto per la prima volta il concetto di coreografia nel “bharata natyam”, è, per questo motivo, uno dei migliori rappresentanti di questa arte millenaria, danza classica del Sud dell’India, e della “veena” (il più antico strumento classico del Sud dell’India). Definito “miglior ballerino” di “bharata natyam” nel 1987, gli è stato conferito il titolo di “Maestro della danza” nel 1990, ed è stato salutato come “Noureyev indiano” dalla stampa americana. È stato avvicinato a questa arte dal venerabile maestro Sri Nathan, della scuola del tempio di Villenour, e ha approfondito la sua conoscenza della danza classica a Kalakshetra, la grande Accademia di danza e musica di Madras. In seguito ha studiato il repertorio tradizionale della danza con i grandi maestri garanti della tradizione, come Ram Gopal, straordinario ballerino indiano che, alla testa della propria compagnia, è stato il primo a far conoscere il “bharata natyam” all’Occidente negli anni quaranta. Lo spettacolo Chidambaram è a lui dedicato. Dall’esplorazione delle figure allegoriche e dei testi sacri, Raghunath Manet ha arricchito il repertorio ridando vita ad alcune figure dimenticate. Nel 1985 la coreografa di danza contemporanea indiana Chandralekha lo ha invitato a partecipare alla creazione del suo spettacolo Angika (celebrazione del corpo). Nel 1988, fonda la scuola di danza e musica “Tala Sruti” a Pondichéry e, dal 1990, guida una compagnia di danza propria. Divide la sua attività creativa insieme alla sua compagnia tra la Francia, l’India e tournée in tutto il mondo. Nel 1991, è il primo coreografo indiano a lavorare su un’opera classica del repertorio francese, Les Pêcheurs de perles, allestita da Antoine Bourseiller all’Opéra-Comique. Raghunath Manet ha creato numerose coreografie tra cui vanno ricordate Shivanjali alla Maison des Cultures du Monde nel 1988, Pas et Rythme all’Instituto del Mondo Arabo nel 1993, Shivatandava al Festival di Avignone del 1995 (salutato come “l’evento alternativo del Festival” da “Le Figaro”) e Terru-Küttu per Paris Quartier d’Eté nel 1996. Nel gennaio 2001 ha ricevuto la medaglia di Cavaliere delle Arti e delle Lettere dal Ministero della cultura francese. Nel giugno 2002 Carolyn Carlson lo ha invitato a presentare il suo spettacolo Omkara alla Biennale Danza di Venezia. Nel dicembre 2002 ha debuttato al Theatre du Trianon con il nuovo spettacolo PONDICHERY ed ha partecipato al film “Perduto Amor “ diretto dal M^ Franco Battiato . Raghunath Manet ha pubblicato due libri “Les Bayadères, danseuses sacrées du Temple de Villenour”, con la prefazione di Alain Daniélou, e “Bharata-Natyam, du Temple à la Scène”, con la prefazione di Carolyn Carlson; due nuovi dischi usciranno con l’etichetta Musi-Disc: “Shiva”, musica per danza e “Karaikkudi”, récital di “veena”. 26 marzo 2004 • Teatro Rossini
SHEKETAK
ideazione e coreografia Danny Rachom & Zahi Patish
interpreti Danny Rachom, Zahi Patish, Amit Goldenberg Aviv Barak / batteria Amit Carmeli / basso
luci Ya’ara Dolev
suono Nir Benjaminy
Sheketak, ovvero hip hop e break dance, percussioni e batterie, rock e danza di strada, soprattutto fisicità allo stato puro. In palcoscenico danzatori-musicisti si esibiscono ispirandosi a una sorta di controcultura giovanile di straripante vitalità. Sheketak, che è già stato applaudito in Spagna, Francia, Germania, Stati Uniti, Estremo Oriente, ha debuttato con grande successo in Italia al Teatro Olimpico di Roma nell’aprile di quest’anno. La compagnia è stata fondata da Danny Rachon e Zahi Patish con la collaborazione di 5 attori-ballerini-musicisti, puntando sul virtuosismo, l’umorismo e le abilità speciali di ognuno. Sheketak è una compagnia giovane per giovani di tutte le età. Il suo spettacolo è una miscela esplosiva in cui la danza acrobatica, su musica rock e hip-hop prodotta dal vivo dagli stessi ballerini, crea un’atmosfera elettrizzante grazie alla straordinaria bravura degli esecutori.
Aviv Barak Allievo della "Telma Yalin School of Arts", è stato membro di numerose rock bands prima di diventare il batterista di un celebre complesso rock israeliano. Ha anche partecipato a numerose produzioni teatrali e coreografiche.
Amit Carmeli Produttore musicale di professione, Amit suona numerosi strumenti. Ha studiato negli Stati Uniti ed è stato membro di varie band negli USA ed in Giappone. È attualmente leader di un nuovo gruppo di "Ethnic Hip-Hop" in Israele, pur non tralasciando l´attività di produttore.
Amit Goldenberg Ha studiato la musica e la danza in Israele e in Europa, è stato ballerino di varie compagnie, in particolare della "Bat-Sheva Dance Company". Ne ha recentemente costituita una egli stesso coreografando, assieme alla moglie, due balletti di cui una versione del "Lago dei Cigni" per bambini.
Zahi Patish Zahi ha iniziato a suonare il pianoforte e la batteria all´età di 5 anni. A 14 anni ha iniziato la "breakdance" esplorando, negli anni successivi, ulteriori stili di danza. Si è laureato negli U.S.A. ed ha quindi integrato la "Bat-Sheva Dance Company" rimanendovi quattro anni.
Danny Rachom Danny è stato d´apprima "breakdancer"e batterista. Ha studiato danza a Broadway ed ha effettuato numerose tournées negli U.S.A. ed in Giappone con un gruppo Hip-Hop. E´ coreografo ed insegnante di danza nonché compositore di "Hip-Hop music". Carta Danza (abbonamento a 5 spettacoli) + prelazione* 1° settore euro 70,00 ridotta euro 60,00 2° settore euro 58,00 ridotta euro 43,00 3° settore euro 37,00
* sull’acquisto dei biglietti (giorno di prevendita riservato) per tutti gli spettacoli in programma nella stagione dei Teatri di Civitanova.
Biglietti La prevendita avrà luogo presso la biglietteria del Teatro Rossini [orario 18,30-20,30]: 3 giorni precedenti il giorno della rappresentazione per gli spettacoli che si svolgeranno al Teatro Rossini 2 giorni precedenti il giorno della rappresentazione per gli spettacoli che si svolgeranno al Teatro A. Caro. Nei giorni di rappresentazione la vendita dei biglietti verrà effettuata presso la biglietteria del teatro di riferimento dalle ore 17.30 fino all´inizio dello spettacolo. Vendita on line sul sito www.teatridicivitanova.com
Paul Taylor Dance Company / Parsons Dance Company 1° settore euro 20,00 2° settore euro 15,00 – ridotto euro 13,00 3° settore euro 10,00
Susanne Linke / Raghunath Manet settore unico euro 10,00 – ridotto euro 8,00
Sheketak 1° settore euro 16,00 – ridotto euro 13,00 2° settore euro 13,00 - ridotto euro 10,00 3° settore euro 8,00
Riduzioni: giovani fino a 24 anni e militari
Inizio spettacoli ore 21.00
Informazioni Teatro Rossini - Via Buozzi, 1 tel. 0733.812936 fax 0733.811536 Teatro Annibal Caro - C.so Annibal Caro, Civitanova Alta tel.0733.892101 teatridicivitanova@libero.it - www.teatridicivitanova.com
AMAT - C.so Mazzini 99, Ancona tel. 071.2075880 fax 071.54813 danza@amat.marche.it - www.amat.marche.it
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